SEGRETA > The Anxious Achiever

Cosa dice di importante questo libro
284 milioni di persone nel mondo soffrono di ansia, nei due anni di pandemia la incidenza di ansia e depressione si è quadruplicata negli USA, i più comuni problemi legati alla salute mentale nelle organizzazioni riguardano ansia, depressione e burnout. Le conseguenze di un’ansia non gestita non sono certo un mistero: da mancanza di energia, incapacità di concentrarsi, spinta a concentrarsi sule cose sbagliate, a distorcere la realtà, saltare alle conclusioni e prendere decisioni poco attente, fino a pensieri negativi continui che intrappolano e impediscono di evolvere… ma, dopo aver esplorato in modo ampio e profondo questa verità così diffusa, l’autrice porta moltissime esperienze, vissute in prima persona e da manager anche a livello apicale di diversi tipi di organizzazione per sostenere i due messaggi chiave del libro

  • Il primo riqualifica il valore dell’ansia: per la Aarons-Mele – consulente, speaker a livello mondiale, autrice di best-seller e conduttrice di un notissimo podcast che ha lo stesso nome del libro – i professionisti e le professioniste che definisce “anxious achievers” sono fortemente orientatǝ agli obiettivi e al futuro, prendono estremamente sul serio quello che fanno, e hanno risultati straordinari proprio perché – e non nonostante – la loro ansia li spinge senza sosta a non fare niente di meno del massimo.
  • Il secondo rassicura sul fatto che con l’ansia si può imparare a convivere, facendone emergere i vantaggi e imparando a controllarne gli effetti negativi, ma anche ad accettarli senza un eccesso di autocritica che non può che aumentarne il livello. Un messaggio di fiducia che emerge da ogni pagina del libro e che ne costituisce il valore. 

Citazioni
In fact, if you can even learn t rely on this complicated emotion as a loyal partner and a leadership advantage. Because here is the beauty of being an anxious achiever: if we can align our drive whit a large purpose, we can move mountains. If we can manage our anxiety and lessen the personal toll, we can approach our work with incredible energy and ingenuity. We can be the visionaries who create bold change, the leaders people want to work for. Even if we feel afraid while doing so.

Why don’t we hear more about it? A big part of the answer is shame…successful people typically hide how they feel. Despite many positive developments in leadership models and an increase in amenities for physical wellness, there is still a stigma associated with talking openly about mental health at work.

So much of bad leadership happens not because of incompetence or lack of vision, but because people are reacting without awareness to anxiety and anger based in experiences they had long ago.

It’s awareness coupled with action that makes all the difference. 

Being anxious all the time robs you of joy. And the capacity for joy is essential to your leadership (and your life!).

Stress is a response to a threat in a situation. Anxiety is a reaction to stress.

Struttura e contenuti del libro
Il libro è diviso in due parti

La prima esplora a fondo l’ansia con l’arma della conoscenza, con l’obiettivo di “normalizzarla”: riconoscerne attraverso i dati la frequenza e l’impatto, capirne meglio le origini con indicazioni neuroscientifiche, esplorare la vasta gamma di dati ed esempi reali che ne dimostrano il valore e l’utilità e che contraddicono la diffusa credenza che l’ansia sia uno stato improduttivo e nocivo e che debba essere curato per garantirne il totale superamento. Il messaggio è che non c’è nessun intervento che possa eliminare una parte così importante di noi; quello che serve davvero è smetterla di reagirvi in modo inconsapevole e cominciare invece a viverla e trattarla come alleata, traendone il meglio che si può

La seconda parte esplora a fondo i diversi modi in cui l’ansia può condizionare la vita professionale: il dialogo interno negativo, le trappole del pensiero, le reazioni improduttive e le cattive abitudini, il perfezionismo, il bisogno di controllo, la paura della critica e la sindrome dell’impostore, l’ansia sociale. Qui premia la ricchezza dell’approccio: esempi pratici, storie reali, stimoli di riflessione ed autovalutazione, suggerimenti di gestione, e strumenti di vario genere fanno scorrere con agio il libro e creano anche curiosità in chi legge.

Conclusione
Il tema è sicuramente importante e significativo nel nostro attuale mondo organizzativo. Il modo in cui è affrontato rende la lettura del libro facile e stimolante insieme. Infatti, l’autrice parte dalla propria esperienza personale di ansia e affronta il libro – come del resto il blog e i Ted talk che si trovano facilmente in rete – con la vulnerabilità ed il candore radicale il cui valore è sempre più riconosciuto. Sicuramente non edulcora la narrazione, ma riesce a trasmettere un messaggio di forza e fiducia che risulta così equilibrato e stimolante. È una lettura interessante sia per chi cerca comprensione e approfondimenti sia per chi ha bisogno di indicazioni concrete e tips. I dati scientifici e di ricerca sono ricchi ma non condensati in un’unica parte del libro, con un effetto complessivo di alleggerimento. Chiavi di lettura e strumenti suggeriti sono tratti da approcci teorici e metodi diversi – anche se con una prevalenza di teoria cognitivo-comportamentale, ACT (Acceptance & Committment Therapy) e Mindfulness – e offrono più suggestioni sullo stesso tema, così da poter scegliere di sperimentare la modalità che più colpisce. In ogni caso, continuo è il suggerimento di chiedere un supporto professionale in caso di intensità del problema.

Insomma, il tema che tocca tantǝ di noi, l’approccio semplice ma profondo, la notorietà dell’autrice e non ultimo dell’editore rendono questo libro una lettura di valore per chi – come tantǝ – sta lottando con l’ansia o vuole capire meglio chi nel suo mondo lo sta facendo.