Perchè coinvolgere i front-line worker nelle decisioni strategiche

15 Ott, 2021

In un mondo in rapida evoluzione, le organizzazioni possono mantenere un vantaggio competitivo tramite le conoscenze ottenute da un monitoraggio continuo di dati. I dipendenti di prima linea sono tra i primi a osservare i problemi emergenti, essendo posizionati nel punto di contatto tra un’organizzazione e i suoi clienti. Sono i primi a cogliere e recepire i sintomi di un cambiamento imminente. Questa loro caratteristica fa somigliare i dipendenti di prima linea ad “una gallina dalle uova d’oro”, una vera fonte di insight da usare nel processo decisionale strategico. Eppure, i team di top management raramente chiedono a questi dipendenti di parlare di questioni strategiche o chiedono la loro opinione su come potrebbe essere recepito un nuovo prodotto. Così facendo, molti dirigenti si privano di informazioni che potrebbero migliorare le loro analisi, e rischiano di prendere decisioni nell’isolamento della bolla informativa della C-suite.

Questo appena descritto è “il paradosso della prima linea”: gli impiegati di prima linea sono spesso i primi a percepire un cambiamento imminente, ma gli ultimi ad essere ascoltati all’interno di un’organizzazione. Le organizzazioni non sono consapevoli della conoscenza a cui potrebbero avere accesso, e delle opportunità che perdono ogni giorno, o delle crisi che avrebbero potuto evitare a causa di questo paradosso.

Il rimedio è ascoltare la prima linea attraverso l’adozione di pratiche aziendali innovative, pensate proprio per sfruttare la saggezza collettiva e così ottenere un vantaggio competitivo. Naturalmente, farlo non è così facile, richiede cambiamenti sostanziali alla cultura, ai processi e alla mentalità di un’organizzazione

I dipendenti di prima linea dovranno riflettere sulle loro interazioni quotidiane e affinare la loro capacità di separare i segnali dal rumore quando fanno previsioni e prescrizioni. Per il top management, invece, la trasformazione è spesso più pronunciata, richiedendo un sostanziale cambiamento di mentalità. 

Sfruttare la saggezza collettiva dei front-line workers richiede inoltre l’estrazione e la gestione dei dati. Eccellere in entrambi richiede strumenti giusti e una buona formazione per la raccolta e l’analisi dei dati. I dipendenti hanno bisogno di formazione nella scienza e nell’arte della previsione, mentre i dirigenti hanno bisogno di formazione sull’umiltà intellettuale necessaria a riconoscere i propri limiti, oltre che la formazione sui dati per comprendere e utilizzare gli insight ottenuti.

In definitiva, la prima linea può fornire input per le decisioni, ma i dirigenti dovranno accettare i compromessi e le conseguenze, mantenendo la piena responsabilità delle decisioni prese

Di solito la prima linea è considerata la linea di fondo. Tuttavia, come ci ricorda il paradosso, a volte gli ultimi sono i primi. Non resta che raggiungerli e iniziare ad ascoltare.

Leggi l’articolo completo di Carsten Lund Pedersen su www.sloanreview.mit.edu