Quando la formazione non risolve i problemi

8 Apr, 2024

 

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Da decenni facciamo formazione per risolvere criticità che non si risolvono mai. L’efficacia della leadership, la delega, l’ascolto, il lavoro di squadra, il feedback, l’orientamento al cliente. C’è qualcuno che può affermare – dopo le migliaia e migliaia di corsi – che le organizzazioni si siano trasformate in modo significativo?

Le aziende continuano a investire perché questi temi sono legati a bisogni veri: più ascolto, delega e lavoro di squadra rendono più veloce la percezione e la risposta a fronte di opportunità e criticità, stimolano l’iniziativa, la responsabilità e generano maggiori soddisfazioni per tutti.

Anche se continuano a imperversare sessioni formative basate solo sulle slide, molti operatori della formazione si sono dati da fare negli ultimi decenni per innovare le modalità di erogazione, investendo sulla tecnologia (pillole formative, video, radio), sugli strumenti di coinvolgimento (utilizzo dell’arte e di prassi sportive, culinarie, musicali, ricorso al Lego, world cafè), sui format di intrattenimento (cacce al tesoro, team building nelle più svariate location), sulla testimonianza di personaggi famosi. Sembra, però, che l’ottenimento di risultati duraturi non dipenda tanto dai modi innovativi, ancorché spettacolari, di fare formazione.

 

Articolo di Marina Capizzi pubblicato sul Quotidiano Nazionale